Innocenzo Manzetti
Innocenzo Manzetti

Museo Manzetti

Associazione culturale

1987-2026

39 anni di attività

sede associazione

e piccolo museo-collezione (privato):

 

Viale Federico Chabod, 62


11100 Aosta (Valle d'Aosta)

 

museo.manzetti@gmail.com

 

Tel. 339 3574718

 Bell cercò i giornali che parlavano

del telefono di Manzetti

«Is there any way by which I could obtain copies of the articles referred to?»

«C’è un modo in cui potrei ottenere copie degli articoli citati?»

 

Il 4 novembre 1879, dalla Melville House di Brantford, in Canada, Alexander Graham Bell scrisse una lettera a Samuel H. Scudder, bibliotecario dell’American Academy of Arts and Sciences, per chiedergli come procurarsi alcuni giornali pubblicati tra il 1865 e il 1866.

Erano sette testate italiane, francesi e americane che avevano riferito dell’invenzione telefonica di Innocenzo Manzetti, morto ad Aosta il 15 marzo 1877.

 

Bell aveva brevettato il proprio telefono il 7 marzo 1876 e, negli anni successivi, si era trovato al centro di una serie di controversie sulla priorità dell'invenzione.

Nel 1879 il nome di Manzetti era comparso anche nel volume di Théodore du Moncel, Le téléphone, le microphone et le phonographe, pubblicato in Francia nel 1878 e tradotto in inglese l'anno successivo.

L'autore aveva dedicato alcune pagine ai precursori del telefono, ricordando gli esperimenti dell'inventore valdostano e indicando le pubblicazioni che ne avevano parlato molti anni prima del brevetto americano.

 

Fu proprio a quelle pagine che Bell fece riferimento nella lettera. Dopo aver ricordato le rivendicazioni di «Signor Manzetti, of Aosta», trascrisse accuratamente i nomi dei sette giornali, le città di pubblicazione e le rispettive date: Le Petit Journal di Parigi, Il Diritto di Roma, L'Echo d'Italia di New York, L'Italia di Firenze, La Comuna d'Italia di Genova, La Verità di Novara e Il Commercio di Genova.

La richiesta si concludeva con una domanda precisa: esisteva un modo per ottenere copie di quegli articoli?

 

L'interesse di Bell si comprende meglio considerando il momento nel quale scrisse. Il suo brevetto era al centro di importanti interessi economici e di una contesa con la Western Union Telegraph Company. Le notizie pubblicate nel 1865 e nel 1866 su un apparecchio capace di trasmettere la voce attraverso i fili telegrafici potevano dunque assumere un peso considerevole nella ricostruzione delle precedenti esperienze telefoniche.

 

La lettera del 4 novembre 1879 costituisce una testimonianza diretta di quell'interesse. Bell conosceva ormai il nome di Manzetti, sapeva che la sua invenzione era stata descritta dalla stampa internazionale e cercava di recuperare i documenti originali.

Non sappiamo, attraverso questa sola lettera, se riuscì a ottenere tutti gli articoli richiesti né quali conclusioni ne trasse.

 

Rimane tuttavia un fatto significativo: tredici anni dopo le pubblicazioni del 1866, e oltre due anni dopo la morte di Manzetti, l'inventore al quale sarebbe stata universalmente attribuita la paternità del telefono cercava ancora notizie sugli esperimenti compiuti ad Aosta prima del proprio brevetto.

 

La lettera, riemersa sul mercato antiquario e venduta all'asta nel 2023, permette oggi di documentare un episodio rimasto a lungo poco conosciuto nella storia del telefono.

 

Fonte: Alexander Graham Bell, lettera autografa a Samuel H. Scudder, Melville House, 4 novembre 1879. RR Auction, Fine Autographs and Artifacts, lotto 143, 11 ottobre 2023.

1879. Quand Bell recherchait les journaux qui parlaient du téléphone de Manzetti

 

« Is there any way by which I could obtain copies of the articles referred to? »

« Existe-t-il un moyen d’obtenir des copies des articles cités ? »

 

Le 4 novembre 1879, Alexander Graham Bell écrivit à Samuel H. Scudder, bibliothécaire de l’American Academy of Arts and Sciences, pour lui demander comment obtenir sept articles de journaux publiés entre 1865 et 1866 au sujet du téléphone d’Innocenzo Manzetti.

 

L’inventeur d’Aoste était mort depuis plus de deux ans, mais ses expériences avaient été rappelées par Théodore du Moncel dans son ouvrage Le téléphone, le microphone et le phonographe, paru en français en 1878 et traduit en anglais en 1879.

 

Bell, qui avait breveté son téléphone en 1876, cherchait ainsi à retrouver des témoignages publiés bien avant son propre brevet, à une époque où la priorité de l’invention faisait l’objet d’importantes controverses.

 

Cette lettre autographe, datée de Brantford, au Canada, témoigne directement de l’intérêt de Bell pour les expériences de Manzetti. Elle fut écrite six jours avant l’accord du 10 novembre 1879 entre Bell et la Western Union.

 

Retrouvée sur le marché des autographes, elle fut vendue aux enchères en octobre 2023.

1879. When Bell Searched for Newspapers Reporting on Manzetti’s Telephone

“Is there any way by which I could obtain copies of the articles referred to?”

 

On November 4, 1879, Alexander Graham Bell wrote to Samuel H. Scudder, librarian of the American Academy of Arts and Sciences, asking how he could obtain seven newspaper articles published between 1865 and 1866 about Innocenzo Manzetti’s telephone.

 

The inventor from Aosta had been dead for more than two years, but his experiments had been discussed by Théodore du Moncel in Le téléphone, le microphone et le phonographe, published in French in 1878 and translated into English in 1879.

 

Bell, who had patented his telephone in 1876, was seeking contemporary reports published long before his own patent, at a time when priority claims surrounding the invention were the subject of major disputes.

 

This handwritten letter, dated from Brantford, Canada, provides direct evidence of Bell’s interest in Manzetti’s experiments. It was written just six days before the November 10, 1879 agreement between Bell and Western Union.

 

Rediscovered on the autograph market, the letter was sold at auction in October 2023.

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