Innocenzo Manzetti
Innocenzo Manzetti

Museo Manzetti

26 ottobre 1989 oltre 27 anni di attività!

Associazione culturale

(affiliata al Centro Studi

De Tillier)

 

Viale Federico Chabod, 62


11100 Aosta (Valle d'Aosta)

 

museo.manzetti@gmail.com

 

Tel. 339 3574718

 

twitter.com/I_Manzetti

Nuovo e vecchio sito web

Su questo nuovo sito web potrete trovare tante novità e informazioni!

Il vecchio sito (www.innocenzomanzetti.it) - in rete dal gennaio 2007 al gennaio 2014 - ha superato le 31 mila visualizzazioni.

CURIOSITA'

 

Nel 2008 Lino Colliard (1934-2010) - uno tra i più importanti storici valdostani contemporanei - in merito al nostro libro Il laboratorio delle meraviglie, da lui definito come "ottimo studio", ci scrisse: E' una puntualizzazione che vi fa onore e il cui contenuto condivido appieno. Ciò che da ex-archivista mi ha colpito, come altre opere vostre, è l'acribia della ricerca, la ricca iconografia, lo scritto attraente, ma spassionato, privo di punte polemiche, storicamente esatto. "Honneur au mérite!".

La calce idraulica

Le montagne sopra Saint-Marcel e quelle della zona di Saint-Barthélemy (Nus) fornivano importanti quantità di manganese, che veniva esportato anche fuori dalla Valle d’Aosta, soprattutto nelle zone marittime dove era impiegato nella composizione del cemento, reso meno soggetto all’azione corrosiva della salsedine e dell’acqua marina.

Negli anni Sessanta, Manzetti ebbe l’intuizione di impiegare il manganese per creare un vero e proprio cemento idraulico a presa rapida (1869), che avrebbe potuto soppiantare il tradizionale cemento romano o pozzolana.


 

DESCRIZIONE

Secondo la descrizione che lo stesso Manzetti pubblicò sulla stampa locale il 24 marzo 1869, era necessario mischiare 4 parti di argilla grigia, 6 parti di ossido nero di manganese e 90 parti di calce in polvere. Dopo aver fatto espellere l'acido carbonico, a calcinazione conclusa, all'amalgama andavano aggiunte 60 parti di sabbia lavata ed una sufficiente quantità di acqua necessaria a rendere malleabile l'impasto. Il prodotto era resistentissimo all'acqua e solidificava immediatamente.

Questo ritrovato non venne brevettato subito dall’inventore, anche se fu utilizzato spesso nei vari lavori come, per esempio, nella costruzione della sua nuova casa in via Xavier de Maistre, ancora oggi esistente.

 

IL BREVETTO DEL 1877

Poco prima di morire, Manzetti pensò di mettere insieme tutte le sue conoscenze sulla calce idraulica per ottenerne benefici economici, registrando un brevetto e fondando una società per il suo sfruttamento assieme a Charles Rore e al canonico Edouard Bérard.

Il brevetto comprendeva anche le modalità di realizzazione di un particolare composto idraulico atto a produrre laterizi e ogni altro elemento di costruzione edile.

Depositato il 17 febbraio 1877 e valido per i successivi 15 anni, il brevetto venne citato da Manzetti nel suo testamento, nel quale la moglie Rosa Anzola veniva designata quale destinataria degli utili.

 

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